A volerne per forza parlarne bene Luigi, classe 1983, è il cantante dei Gitanes dall'agosto
del 2005, quando subentra a Flavio, il quale rientra nel gruppo nell'autunno 2010 inaugurando l'attuale
formazione a 2 voci. In pratica di musica, suonata ma non solo, ci ha sempre capito poco anche perchè,
dopo un passatoa monocoltura cantautorale tutt'altro che dimenticato ( tra tutti ha sempre preferiti Guccini per lo stesso motivo
per cui ha sempre preferito la barbera ) è diventato un fedelissimo fan peggio gruppi Punk, hardocore, Oi e demenziali in circolazione ( Scar, Traminer, Cani da Birra, Fuk Totum, Stanza dei Gatti.. per intenderci).
Completano lo strano quadro dei suoi gusti musicali Elio e le Storie Tese, Queen, Banda Bardot, Lou Dalfin, Folk Stone, un pò di prog italiano
ma per non più di 10 minuti e, in fuga staccante dal gruppo, le tre formazioni, di Giovanni Lindo Ferretti ( CCCP, CSI, PGR).
I testi, per fortuna non numerossisimi, che ha prodotto pe ri Gitanes, ( ovviamente musicati dal gruppo) risentono tutti della notoria incapacità di mantenersi serio o di parlare di un qualsiasi argomento impegnato.
Per fare qualche esempio ' Preve Libertin', in dialetto, racconta dei vizi di un antico curato di paese, 'Etilometri' delle dissavventure con le forze dell'ordine che funestano la spernsierata vita degli ubriaconi e 'Quello che gli embrioni non dicono' del triste destino di un embrione congelato a causa
dei veti vaticani contro il suo impianto che, nel suo struggente testamento biologico, chiede di poter fare dono di sè stesso alla scienza.
Quando non suona lavora in una cantina, scrive per una rivista storica, fa politica, frequanta amici, concerti ed una ragazza molto paziente, ma solo nei suoi confronti.
Questo, come si diceva, a volerne per forza parlare bene.
Luigi Allerino - Voce
Flavio Meistro
Flavio Meistro - Voce
Nasce a Cuneo il 1° giugno 1969. E’ il giorno in cui John Lennon crea “Give peace a chance”,
che in qualche modo deve averne influenzato l’indole pacifica. E’ pure vegetariano. Si dedica in modo dilettantistico alla batteria da quando aveva 12 anni. Nel 1983 (quando diversi dei suoi attuali colleghi dell’avventura nei Gitanes non erano nati o ancora vagivano nella culla)
crea con i compagni di scuola il primo gruppo, “The Dragonfly”. Nel 1990 entra in una jazz band in via di formazione e che, dopo oltre 20 anni,
ancora è sulla scena: la “Oliver River Gess Band” (www.oliverrivergessband.com). Significativa anche la parentesi di musica occitana con i "Rouvert"
dal 1997 al 2002. L’ingresso nei Gitanes risale al 2007, quando gli fu assegnato il difficilissimo (e forse impossibile, umanamente e ritmicamente)
compito di sostituire Giancarlo Abaldo. Tra i suoi gusti musicali, i Beatles rimangono al primo posto. Sa parlare russo e nei concerti, quando il pubblico lo richiede, si esibisce in canti popolari in questa lingua. Il suo lavoro però è quello di segretario di una fantomatica associazione che si occupa
della degustazione dei formaggi, l’ONAF. Felicemente fidanzato con Cristiana.
Marco Quasimodo - Batteria
Esponente di spicco (perchè vestito di rosso
fluorescente) della sanità cuneese è l'ultimo dei
fondatori del gruppo ancora presente e suonante a tempo
pieno; grazie alla sua pettinatura alla moda dona ai
concerti una particolare brillantezza !
Fabio Ratto - Fisarmonica
Tommaso Aliberti - Chitarre
Eugenio, bassista classe 1983, da Cossano Belbo.
Comincia la sua avventura musicale negli Helter Skelter, cover band dedita al rock di stampo british.
La sua avventura gitana parte invece inizialmente come fan fin dall'entrata nel gruppo dell'amico Castrone.
Subentra al Dio Stefano Antona a gennaio del 2007; viene catapultato al suo secondo concerto sul palco del mitico
Leonkavallo a Milano dove perde due note su "U Megu" salvo poi recuperarle da un calumet dietro ad una bancarella. Influenzato in primis dal punk e dallo ska, i suoi gusti musicali si ripercuotono
inevitabilmente sul suo stile di vita, spesso sregolato, che lo portano ad essere tra i protagonisti di un pezzo come "Etilometri"
e presentato al pubblico come il terrore delle verginelle di Langa (caratteristica quasi preoccupante a 27 anni).
Tecnicamente scarso, ma socialmente utile.
Eugenio Baldi - Basso
Stefania Cavaliere
Stefania Cavaliere - Flauto
Entrato nel 2000 nel gruppo a sostituire un componente andato al servizio militare, vive ancora questa condizione di
precarietà, che di riflesso si estende a tutti gli ambiti della sua vita. Ricordato per alcune sue disavventure, in cui ha riempito strumenti di suoi colleghi musicisti
con bevande alcooliche di vario tipo, per vedere l'effetto che facevano su di essi. Notoriamente conosciuto per la avversione nei confronti di assolo chitarristici,
non ha mai voluto deliziare i suoi compari ed ascoltatori con produzioni assolistiche. Ama la musica 'pesa' e cerebrale :tenta di coinvolgere in questa passione i suoi
compari, ottenendo alle volte risultati soddisfacenti.
Nella vita professionale tenta di fare l'educatore, sconfessando nella sua vita extralavorativa tutti i buoni propositi educativi.
Proveniente da Cossano Belbo (paese nella black list tedesca durante la guerra partigiana) tirandosela di questa sua appartenenza, ribadendola spesso.
Marco Castrone - Chitarre
Nuovo entrato nella sezione percussioni ma nel cuore rimarrà sempre fedele alla batteria. Felice, solare e scherzoso, arrivato da una scena musicale crossover non disdegna di un p&ògrave; di Folk/rock movimentato