Non solo il vino arriva dalle colline di Langhe e Roero. A volte capita però che
grazie alla bevanda locale le persone si riuniscono e cantano. Nascono così nel
1999 i Gitanes, che dai primi ritrovi intorno al tavolo si spostano su un palco
e cominciano a distillare un po’ di buon folk che passa da una ballata ironica a
un testo impegnato, da un tradizionale piemontese a un canto partigiano,
miscelando le note dei più tradizionali strumenti del rock con quelle della
fisa, e del flauto facendo nascere musiche che non lasciano indifferente
chiunque abbia voglia di muoversi.
Luigi Allerino - Voce
Testimone di questo è il percorso effettuato durante
gli ultimi anni: da gruppo di provincia, i Gitanes si sono pian piano allargati
fino a raggiungere moltissimi palchi di tutto il nord Italia, constatando che
ovunque la loro musica è apprezzata e ballata.
Marco Quasimodo - Batteria
Grande soddisfazione per il gruppo è stato anche il
raggiungimento delle fasi finali di diversi concorsi di rilevanza nazionale,
come Rock Targato Italia e Risonanze Unplugged, cosa non frequente per una
formazione folk.
Fabio Ratto - Fisarmonica
La formazione attuale comprende Luigi Allerino alla
voce, Marco Quasimodo alla batteria, Eugenio Baldi al basso, Marco Castrone e
Michela Tibaldi alle chitarre, Fabio Ratto alla fisarmonica e Stefania Cavaliere
al flauto.
Michela Tibaldi - Chitarre
In formazione acustica hanno anche preso parte a
diverse commemorazioni partigiane, eseguendo canti di lotta della seconda guerra
mondiale, tema che si ritrova anche in diverse composizioni originali che
raccontano storie realmente accadute o eventi solo immaginati. La tematica
partigiana è da sempre molto cara ai Gitanes, che nascono in una delle zone più
attive sotto questo punto di vista, le Langhe di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese,
non lontani dalle montagne liguri in cui è vissuto e ha combattuto Felice
Cascione, l’autore del testo di “Fischia il Vento”.
Eugenio Baldi - Basso
L’ultimo lavoro di studio, “La Catena”, pubblicato
nel giugno del 2006 è arrivato alle 500 copie vendute. Contiene il lavoro di due
anni di composizione e arrangiamenti che hanno portato ad incidere dieci brani
originali, due tradizionali e un omaggio a Fabrizio De Andrè. È un disco che
vuole raccontare esperienze, serie come il viaggio dei volontari in Brasile e
facete come le gite in montagna, realmente accadute come la lotta della valle
Bormida o inventate come la storia del Marchesato di Olano, vicende tristi come
quelle di Enzo Biagi o allegre come quelle che accadono al Mercato in Piazza
Dante
Stefania Cavaliere - Flauto
I Gitanes sono semplicemente tutto questo. Sarebbero però molto di meno senza la
presenza dei loro amici, da quelli più vicini (senza il quale non si sa fare), a
quelli più lontani che li seguono dal vivo e che si trovano puntualmente in ogni
posto in cui ci sia un concerto.